Corso di formazione professionale accreditato dall'Ordine dei Giornalisti - I farmaci biosimilari per l'innovazioe sostenibile - Milano, 14 novembre 2018
Presentazioni: G. ASSOGNA - F. CONDORELLI - G. FIORINO - E.G. FAVALLI - G.L. COLOMBO - M.M. FOSSATI
Rassegna Stampa corso Sifeit sui biosimilari - Milano 14 novembre 2018
Rassegna stampa Healthcare Summit Sole 24 Ore 20 novembre 2018
https://www.tv2000.it/attentiallupo/2018/11/02/farmaci-ecco-perche-ci-si-puo-fidare-dei-generici/
PharmaKronos 17 ottobre 2018- Equivalenti, in un volume tutte le risposte ai dubbi
Nel primo semestre 2020 nel canale delle farmacie aperte al pubblico, i generici-equivalenti hanno assorbito il 22,68% del totale del mercato a confezioni e il 14,6% del mercato a valori. L'89% delle confezioni vendute è classificato in classe A, totalmente rimborsabile dal SSN. Su un totale di 0,9 miliardi di confezioni di farmaci venduti in farmacia i generici-equivalenti hanno rappresentano il 20,1% delle vendite in classe A, il 2,2% in classe C e appena lo 0,3% nell'area dell'automedicazione.
A valori il mercato dei generici-equivalenti ha quotato 0,7 miliardi di euro: l'83% del giro d'affari del comparto si è concentrato in classe A (15% in classe C; 2% nell'area dell'automedicazione).
Le confezioni rimborsate nel periodo gennaio-giugno 2020 hanno fatto registrare una flessione del 6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. In particolare si registra una flessione delle confezioni relative ai prodotti esclusivi (protetti o senza generico corrispondente) del 6,9% rispetto allo stesso periodo del 2019. In flessione anche il segmento relativo ai farmaci a brevetto scaduto: in particolare quello dei generici-equivalenti fa registrare una contrazione del 4,8% rispetto allo stesso periodo del 2019.
I generici-equivalenti hanno rappresentato il 30,9% delle confezioni in Classe A.
In flessione anche la spesa rimborsata nel periodo gennaio-giugno, in contrazione del 3% rispetto allo steso periodo dell’anno precedente. In particolare si registra una flessione della spesa relativa ai prodotti esclusivi del 3,1% rispetto allo stesso periodo del 2019. In lieve flessione anche il segmento dei farmaci a brevetto scaduto: per i generici-equivalenti la flessione è dello 0,3%.
Il ricorso alle cure equivalenti continua ad essere privilegiato al Nord (37,8% a unità e 29,5% a valori), rispetto al Centro (27,4% a unità e 22,5% a valori) e al Sud (22,5% a unità e 18,5% a valori), a fronte di una media Italia del 30,3% a confezioni e del 24,4% a valori.
Da Nord a Sud Italia, oltre l'80% dei medicinali rimborsati dal SSN (classe A) afferiscono all'area dei farmaci off patent, ricomprendendo sotto questa voce sia i generici-equivalenti che i brand fuori brevetto. Profondamente diversificato invece, da Regione a Regione, il peso dei generici-equivalenti sul rimborsato farmaceutico pubblico. L'incidenza maggiore nella P.A. di Trento (43,0%), in Lombardia (39,9%), in Friuli Venezia Giulia (37,7%). In coda per consumi di generici-equivalenti Basilicata e Calabria - entrambe al 21% - e Campania (21,4%).
Nel primo semestre dell'anno ammonta infine a 536 milioni di euro il differenziale di prezzo versato dai cittadini per ritirare il brand off patent - più costoso - invece che il generico-equivalente - a minor costo - interamente rimborsato dal SSN. L’incidenza maggiore a livello regionale si registra in Molise e nel Lazio: in entrambe il 15,8% della spesa regionale SSN nel canale retail. Quella più bassa ancora una volta in Lombardia, dove il differenziale versato di tasca propria dai cittadini quota il 10,6% della spesa regionale SSN in farmacia.
Nel canale ospedaliero, infine, i generici-equivalenti hanno assorbito il 30,3% del mercato a volumi e il 2,5% del mercato a valori a prezzo medio.
Nel primi sei mesi del 2021, nel canale delle farmacie aperte al pubblico, i farmaci generici in Italia hanno assorbito il 23,36% del totale del mercato a confezioni (+ 0,9% rispetto a Gennaio Giugno 2020) e il 15,3% del mercato a valori (+0,8%). L'89% delle confezioni vendute è classificato in classe A, totalmente rimborsabile dal SSN. Su un totale di 0,8 miliardi di confezioni di farmaci venduti in farmacia i generici equivalenti rappresentano il 20,8% delle vendite in classe A, il 2,3% in classe C e appena lo 0,3% nell'area dell'automedicazione.
A valori il mercato dei generici-equivalenti quota 0,7 miliardi di euro: l'82% del giro d'affari del comparto si concentra in classe A (16% in classe C; 2% nell'area dell'automedicazione).
I generici-equivalenti quotano il 23,36% del totale del mercato farmaceutico, quasi alla pari con i brand a brevetto scaduto, che quotano il 24,08%. I farmaci esclusivi (protetti o senza generico corrispondente) assorbono invece l'altro 52,56% del mercato complessivo. Per quanto riguarda invece il segmento complessivo dei farmaci fuori brevetto, i generici-equivalenti ne assorbono il 30% contro il 70% detenuto dai brand a brevetto scaduto.
Le confezioni rimborsate nel primo semestre 2021 fanno registrare una flessione del 2,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. In particolare si registra una flessione delle confezioni relative ai prodotti esclusivi (protetti o senza generico corrispondente) del 1,9% rispetto allo stesso periodo del 2020. In flessione anche il segmento relativo ai farmaci a brevetto scaduto: in particolare quello dei generici-equivalenti fa registrare una contrazione del 1,8% rispetto allo stesso periodo del 2019.
La spesa rimborsata nel periodo gennaio-giugno 2021 fa registrare una flessione dell’1,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.In particolare si registra una flessione della spesa relativa ai prodotti esclusivi del 4,8% rispetto allo stesso periodo del 2020. In lieve aumento il segmento dei farmaci a brevetto scaduto, in particolare quello dei generici equivalenti che fa registrare una crescita dello 0,9%.
Il ricorso alle cure equivalenti continua ad essere privilegiato al Nord (38,2% a unità e 30,6% a valori), rispetto al Centro (27,5% a unità e 23,2% a valori) e al Sud (22,6% a unità e 19,1% a valori), a fronte di una media Italia del 30,5% a confezioni e del 25,2% a valori.
Da Nord a Sud Italia, oltre l'80% dei medicinali rimborsati dal SSN (classe A) afferiscono all'area dei farmaci off patent, ricomprendendo sotto questa voce sia i generici-equivalenti che i brand fuori brevetto. Profondamente diversificato invece, da Regione a Regione, il peso dei generici-equivalenti sul rimborsato farmaceutico pubblico. L'incidenza maggiore nella P.A. di Trento (43,3%), in Lombardia (40,4%), in Friuli Venezia Giulia (38,2%). In coda per consumi di generici-equivalenti Basilicata (21%), Calabria (21%), Campania (21,4%).
Nei primi 6 mesi del 2021 i cittadini hanno versato di tasca propria 526 milioni di euro di differenziale di prezzo per ritirare il brand off patent - più costoso - invece che il generico-equivalente - a minor costo - interamente rimborsato dal SSN. L’incidenza maggiore a livello regionale si registra in Molise (15,9% della spesa regionale SSN nel canale retail) e nel Lazio (15,9%). Quella più bassa si registra invece ancora una volta in Lombardia, dove il differenziale versato di tasca propria dai cittadini quota il 10,8% della spesa regionale SSN in farmacia.
Nel periodo Gennaio Giugno 2021, nel canale ospedaliero, i generici-equivalenti hanno assorbito il 30% del mercato a volumi. I farmaci esclusivi - sotto brevetto o privi di generico corrispondente - hanno assorbito invece il 33,7% del mercato in corsia. La quota più rilevante del mercato del canale è rimasta nelle mani dei brand a brevetto scaduto che hanno concentrato il 36,3% dei consumi in corsia. Nel dettaglio, i consumi a brevetto scaduto nel mercato ospedaliero afferiscono per il 45% ai generici-equivalenti e per il 55% ai brand a brevetto scaduto.
L’analisi del mercato a valori continua a registrare la predominanza assoluta dei prodotti in esclusiva, che totalizzano il 92,4% del giro d’affari farmaceutico nel canale ospedaliero, contro il 5,2% dei brand a brevetto scaduto e il 2,4% dei generici-equivalenti. Nel dettaglio, il mercato ospedaliero a brevetto scaduto a valori è assorbito per il 68% dai brand a brevetto scaduto e per il 32% dai generici-equivalenti.
Lo scorso anno, nel canale farmacia, i generici-equivalenti hanno assorbito il 22,16% del totale del mercato a confezioni (era il 22,23% nel 2018; -007%) e il 14,1% del mercato a valori (13,8 l’anno recedente; +0,3%): l’89% delle confezioni vendute è classificato in classe A, totalmente rimborsabile dal SSN.
La performance risulta tutto sommato positiva rispetto al generalizzato arretramento sia del mercato farmaceutico complessivo (-4,4% a volumi; -2,2% a valori) sia del mercato dei branded a brevetto scaduto (-4,5% a volumi; -2,7% a valori), che tuttavia continuano a fare la parte del leone in farmacia assorbendo il 52,24% del totale a volumi (47,04% a valori), mentre I farmaci esclusivi (sotto brevetto o privi di generico corrispondente) assorbono il 25,60% a volumi e il 38,83% a valori.
Consumi SSN ancora un anno in calo. Il 2019 ha fatto registrare una nuova contrazione del mercato di Classe A rimborsato dal SSN: le confezioni rimborsate hanno registrato una flessione del l’ 1,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente; la spesa rimborsata è diminuita dello 0,1%. In particolare si registra una flessione delle confezioni relative ai prodotti esclusivi (protetti o senza generico corrispondente) del -4,6% rispetto allo stesso periodo del 2018 (-4,9% a valori), mentre risulta in crescita il segmento relativo ai farmaci a brevetto scaduto e in particolare quello dei generici – equivalenti , che rappresentano il 30,2% delle confezioni di Classe A (24,1% della spesa) e registrano una crescita dello 0,6% a volumi (6,1% a valori) rispetto allo stesso periodo del 2018.
Consumi regionali: sempre tre Italie. Sostanzialmente inalterato rispetto al 2018 il quadro dei consumi di generici di Classe a per area geografica: il ricorso alle cure equivalenti continua ad essere privilegiato al Nord (37,4% a unità e 29,1% a valori), rispetto al Centro (27,8% a unità; 22,5% a valori) e al Sud (22,5% a unità e 18,2% a valori), a fronte di una media Italia del 30,2% a confezioni e del 24,1% a valori.
Sostanzialmente stabile anche l’inclinazione ai consumi nelle singole Regioni: in testa la Provincia Autonoma di Trento, dove è off patent l’84,2% delle unità dispensate dal SSN in classe A e il generico assorbe il 43% del totale. Seguono a stretto giro Lombardia (81,6% e 39,4%), Friuli Venezia Giulia (83% e 37,3%) e, Emilia Romagna (84% e 37,1%) All’estremo opposto, ultime in classifica, Basilicata e Calabria, entrambe con una incidenza dell’off patent sul totale del dispensato SSN attorno all’83% e una incidenza quota di generici-equivalenti pari al 20,7%.
Differenziale: 1 miliardo e cento di tasca propria. Ammonta infine a 1.095 milioni di euro la quota versata come differenziale di prezzo dai cittadini per ritirare il brand al posto dell’equivalente: l’incidenza maggiore a livello regionale, peraltro in crescita sul 2018, si registra in Sicilia (15,8% della spesa regionale SSN nel canale retail) e nel Lazio (15,7%). Quella più bassa si registra invece ancora una volta in Lombardia, dove il differenziale versato di tasca propria dai cittadini quota il 10,9% della spesa regionale SSN in farmacia.
Aree terapeutiche e principi attivi. Tra i farmaci rimborsati dal SSN, le aree terapeutiche in cui si registra la maggiore diffusione degli equivalenti sono quella degli inibitori di pompa protonica (50,60% a unità) e dei biguanidi semplici (ipoglicemizzanti, 50,30% a unità). Tra le molecole a maggior incidenza di utilizzo di farmaci equivalenti troviamo infatti pantoprazolo, lansoprazolo, ramipril, metformina. Seguono beta-bloccanti, statine e ACE-inibitori.
Per quanto riguarda la classe C, a totale carico del cittadino, la molecola a maggior incidenza di utilizzo di farmaci equivalenti si conferma il Lorazepam (tranquillanti, 25%).
Canale ospedaliero. Nel canale ospedaliero, infine, nel 2019 i generici-equivalenti hanno assorbito il 29,8% del mercato a volumi (+2,5% sul 2018) e il 6,3% del mercato a valori, in un panorama caratterizzato dalla predominanza assoluta dei prodotti in esclusiva, titolari del 32,4% dei volumi e del 91,3% del giro d’affari di settore.
Per approfondire:
PREFERENZE ED ATTITUDINE DEL PAZIENTE ANZIANO RISPETTO ALL’USO DEL FARMACO EQUIVALENTE IN ITALIA
New pricing models for generic medicines Strategic Recommendations
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