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Saranno donate oltre 100mila confezioni di medicinali che i farmacisti volontari dispenseranno nei punti di distribuzione aperti in 11 enti assistenziali convenzionati da nord a sud Italia

 

 

 

Rinnovato per il 2023 il protocollo d’intesa tra Fondazione Banco Farmaceutico, Egualia e FOFI - Federazione degli Ordini dei Farmacisti a supporto del progetto della "Rete dei presidi farmaceutici solidali" avviato nel 2021 per favorire la cura delle persone che vivono in stato di povertà attraverso un sostegno strutturale alle realtà che già offrono loro medicine e terapie gratuite.

Obiettivi principali del protocollo: implementare e sostenere la creazione di una Rete dei Presidi Farmaceutici Solidali (PFS) per la cura delle malattie delle povertà e delle migrazioni, da realizzare tramite partner già attivi nel territorio nazionale nel campo del volontariato e della solidarietà sociale e realizzare al termine dell’esperienza un report sulle patologie più trattate tra i pazienti che si rivolgono ai PFS in relazione alle patologie prevalenti, alle linee guida di terapia e alla scelta dei farmaci dispensati.

Nei PFS opereranno farmacisti volontari responsabili delle attività di verifica, conservazione, stoccaggio, distribuzione e dispensazione dei farmaci donati, e distribuiti da Banco Farmaceutico, che saranno stoccati in un armadio farmaceutico dedicato e il cui flusso in-out sarà registrato con sistemi informatizzati per il monitoraggio di tutte le operazioni. Le aziende farmaceutiche associate a Egualia doneranno prodotti medicinali sottratti appositamente dal circuito commerciale, con l’obiettivo di coprire interamente il fabbisogno annuale delle realtà benefiche coinvolte.

La partnership appena rinnovata porta da 2 a 11 il numero degli enti convenzionati con Banco farmaceutico che nel corso dei prossimi dodici mesi beneficeranno dell’iniziativa. Si tratta di enti assistenziali dislocati da Nord a Sud Italia (Milano, Torino, Cuneo, Verona, Roma, Bari, Catania, Agrigento) che hanno già comunicato al Banco la propria previsione di fabbisogno afferente a 475 principi attivi per un totale di 106.386 confezioni.

Si tratta di medicinali afferenti alle principali aree terapeutiche e destinati al trattamento delle patologie più comuni (analgesici, antipiretici, antibiotici, antinfiammatori, antidolorifici, antiepilettici, antimicotici, farmaci per l’ipertensione, farmaci per l’ipercolesterolemia, gastroprotettori, farmaci per l’ipertensione, antimicotici, antidiabetici, ansiolitici, antidepressivi, antipsicotici, antiasma, cortisonici).

 Farmacie solidali 2023

Il bilancio 2021

Nell’ambito del primo protocollo, riferito al periodo giugno 2021 - giugno 2022, i due partner dell’iniziativa - l’Opera San Francesco per i poveri (OSF) di Milano e la Comunità di Sant’Egidio di Roma - gli enti hanno beneficiato di 39.538 confezioni farmaceutiche donate da Banco Farmaceutico, (di cui 7.672 farmaci e 31.866 DPI, integratori e presidi), grazie a 31 aziende – di cui 6 associate ad Egualia (ABC Farmaceutici, Aurobindo Pharma, DOC Generici, Mylan Italia, Teva Italia, Zeta Farmaceutici) - che hanno donato prodotti farmaceutici e 3 progetti attraverso i quali Banco Farmaceutico è riuscito ad acquistare farmaci e DPI. L’attività di assistenza farmaceutica ha coinvolto complessivamente 7.472 persone.

«Lavorare per il Banco Farmaceutico significa riscoprire le ragioni per cui dobbiamo essere fieri della nostra professione di farmacista. Ogni volta che ci mettiamo al servizio della Fondazione abbiamo la conferma di  quanto il nostro bagaglio professionale sia indispensabile per la realizzazione del suo obiettivo istituzionale: recuperare e distribuire gratuitamente i farmaci necessari agli indigenti – dice Valerio Della Vedova, protagonista dell’esperienza di volontariato nelle attività del Banco Farmaceutico -. In particolare, con il deflagrare del conflitto Ucraino il nostro apporto è stato fondamentale nei momenti di massima raccolta delle donazioni di farmaci, per suddividere rapidamente le confezioni  ricevute e organizzarle per la successiva spedizione e distribuzione, pianificando nel modo più razionale tutto il processo. Cercare di trovare il farmaco più adatto a risolvere le varie problematiche per le quali riceviamo richieste è, e resta, il nostro impegno quotidiano». 

«Per il quarto anno consecutivo le aziende di Egualia hanno scelto di impegnarsi nell’attività di solidarietà, integrazione e assistenza alle fasce più deboli della popolazione nei diversi territori – dice il presidente di Egualia, Enrique Häusermann -. I dati dell’Osservatorio sulla povertà sanitaria del Banco farmaceutico ci dicono che lo scorso anno in Italia almeno 600mila persone povere non hanno potuto acquistare i medicinali di cui avevano bisogno perché - nonostante il forte universalismo del Servizio Sanitario Nazionale, il 42,2% della spesa farmaceutica resta a carico delle famiglie. Dopo due anni di pandemia stiamo vivendo una nuova emergenza globale che sta già determinando un ampliamento delle aree di sofferenza cui non possiamo non dare una risposta concreta».

 

«Anche quest’anno FOFI è parte attiva della ‘Rete dei presidi farmaceutici solidali’ per dare un aiuto concreto alle persone indigenti che rinunciano a curarsi per far fronte alle spese più urgenti, oggi aggravate dall’aumento del costo della vita - dice il presidente FOFI, Andrea Mandelli -. Questo progetto esprime in maniera concreta il valore sociale dell’impegno che i farmacisti svolgono quotidianamente in favore delle comunità in cui operano. La nostra categoria è naturalmente vocata all’assistenza di chi si trova in stato di necessità e conferma una grandissima sensibilità e partecipazione alle iniziative di solidarietà volte a contrastare le disuguaglianze di salute».

 

«La situazione economica e storica desta molta preoccupazioni; pensiamo, in particolare, a tante persone fragili che saranno spinte in una condizione di ulteriore marginalità e a tante famiglie lambite per la prima volta dalla povertà. Ci consola, però, poter trovare nel nostro cammino di sostegno a chi è indigente persone, aziende e istituzioni che ci permettono di fare il nostro lavoro e che, come nel caso della Rete dei Presidi Farmaceutici Solidali (PFS), rappresentano anche un importante segnale di umanità e speranza», il commento di Sergio Daniotti, presidente della Fondazione Banco Farmaceutico onlus. 

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Foto: Christoph Mueller su Pixabay