Negli ultimi anni il tema degli acquisti pubblici dei farmaci è uscito dalla dimensione puramente amministrativa per diventare una questione strategica di politica sanitaria e industriale. Carenze di medicinali, tensioni sulle catene globali di approvvigionamento, aumento dei costi produttivi e crescente pressione sulla sostenibilità del Servizio sanitario nazionale hanno evidenziato la necessità di ripensare i modelli di procurement farmaceutico, superando logiche fondate esclusivamente sul massimo ribasso e rafforzando strumenti capaci di garantire continuità terapeutica, pluralità dell’offerta e sicurezza delle forniture. Sono temi oggi al centro del dibattito istituzionale e regolatorio.

In questo contesto si inserisce il secondo appuntamento dell’Osservatorio permanente di EGUALIA sul sistema dei farmaci accessibili, dedicato al ruolo delle centrali d’acquisto e alla nuova disciplina dell’accordo quadro per i farmaci fuori brevetto di sintesi chimica introdotta dalla Legge di Bilancio 2026.

Ad aprire l'incontro, la presentazione di un’analisi sull’applicazione dell’accordo quadro alle gare dei farmaci di sintesi chimica realizzata da IHS – Information Hospital Service, società specializzata in analisi e supporto alla partecipazione a gare d’appalto nel settore ospedaliero. Lo studio analizza i diversi modelli di aggiudicazione - dal lotto unico alle procedure multi-aggiudicatarie - simulando gli effetti della nuova disciplina su specifici principi attivi, dosaggi e forme farmaceutiche. Particolare attenzione dedicata al fenomeno dei lotti deserti e alle dinamiche che possono incidere sulla continuità delle forniture, evidenziando come l’accordo quadro possa rappresentare uno strumento utile per rafforzare la resilienza del sistema e ridurre il rischio di carenze. 

 

Analisi sull’applicazione dell’accordo quadro alle gare dei farmaci di sintesi chimica - luglio 2026